Presentazione Capitolo 1




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e-Europe 2002: accessibilità e contenuto dei siti Internet delle amministrazioni pubbliche


COM(2001) 529 definitivo


1. INTRODUZIONE

Il piano d'azione e-Europe 20021, adottato al Consiglio europeo di Feira nel giugno 2000, è un'iniziativa di ampia portata intesa ad accelerare la diffusione di Internet estendendola a tutti i settori della società europea. Il fine è far sì che tutti i cittadini europei possano collegarsi alla Rete per qualsiasi aspetto della loro vita, così da usufruire e trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalle tecnologie digitali. A sua volta un più intenso uso di Internet stimolerà la nuova economia della conoscenza. Tutti gli interventi previsti si ispirano al principio di non-discriminazione sancito dal trattato dell'Unione europea.


Uno degli obiettivi specifici del piano d'azione è migliorare l'accesso ad Internet per i disabili: è questo il tema della nostra comunicazione e delle relative raccomandazioni.


In termini di accesso a Internet, disabili e anziani sono penalizzati da una serie di difficoltà tecniche; queste, come quelle di altri utenti, possono in gran parte essere risolte mediante un'idonea progettazione dei siti e dei loro contenuti e l'applicazione di semplici regole di configurazione e struttura in fase di progettazione delle pagine Web. Spesso tuttavia queste tecniche sono ignorate dai progettisti di siti e dai fornitori di contenuti digitali.


L'accesso alla Rete ed ai suoi contenuti presenta una miriade di problemi per gli individui affetti da handicap fisici, sensoriali o cognitivi. Il nuovo strumento di comunicazione può anzi rivelarsi impossibile da usare per molti dei 37 milioni dei cittadini disabili dell'Unione in cerca di informazioni e servizi. Man mano che prende piede il servizio pubblico in linea, vi è il rischio che un'ampia fetta della popolazione venga marginalizzata.


Per fare qualche esempio, i non vedenti o gli ipovedenti trovano difficile - se non impossibile - consultare alcuni documenti elettronici, come le pagine Web, con i browser e gli altri ausili (come la tecnologia screen reader) di cui si servono; i non udenti avranno bisogno di didascalie per le sezioni audiovisive dei file multimediali; i daltonici o ipovedenti avranno bisogno di fogli di stile propri; per non parlare di tutti gli altri aspetti tecnici di rilievo per i disabili, come gli strumenti multimedia accessibili, l'accesso indipendente dallo strumento, le cornici etichettate e gli elementi marcatori (mark-up) delle informazioni tabellari.


Altri utenti, come gli anziani, che difficilmente hanno dimestichezza con i browser o con la navigazione in Rete, possono essere confusi o scoraggiati dai siti troppo complessi e dettagliati, incoerenti nella struttura o nelle opzioni di navigazione, o contenenti immagini lampeggianti o in movimento. Dato il progressivo invecchiamento della popolazione registrato a livello demografico, nei prossimi anni questo gruppo di utilizzatori è destinato a diventare sempre più folto.


2. LE LINEE GUIDA PER L'ACCESSIBILITÀ DEI CONTENUTI IN RETE


L'approccio europeo nei confronti dell'accessibilità delle informazioni su Internet è racchiuso nel piano d'azione e-Europe 2002 concordato alla Conferenza ministeriale di Feira del giugno 2000. Per l'obiettivo 2c, il piano d'azione prevede cinque misure atte a promuovere la "partecipazione di tutti all'economia basata sulla conoscenza", sottolineando che, "...i siti web delle pubbliche amministrazioni degli Stati membri e delle istituzioni europee e i relativi contenuti devono essere impostati in maniera tale da consentire ai disabili di accedere alle informazioni e di sfruttare al massimo le opportunità offerte dal sistema di amministrazione on-line".


Questa azione deve essere realizzata dalle istituzioni europee e dai 15 Stati membri dell'Unione mediante l'applicazione delle linee guida dell'iniziativa WAI (Web Accessibility Initiative) ai siti Internet delle pubbliche amministrazioni entro il 2001.


2.1. L'iniziativa WAI (Web Accessibility Initiative).

Questa iniziativa, che è uno dei cinque settori del Consorzio Mondiale del Web (detto anche W3C), il quale riunisce più di 500 organismi di oltre 30 paesi2, ha prodotto una serie di linee guida elaborate insieme al mondo dell'industria, della ricerca, delle pubbliche autorità e delle associazioni di disabili.


Le linee guida sull'accessibilità della Rete sono state elaborate con il supporto finanziario della Commissione europea nell'ambito del quarto programma quadro per le applicazioni telematiche (Telematics Applications Programme o TAP), nonché su finanziamento di diversi governi e di altri organismi. La loro esatta denominazione è Consorzio Mondiale del Web/Web Accessibility Initiative (W3C/WAI), Web Content Accessibility Guidelines, version 1.0 (WCAG 1.0) (o WAI/W3C WCAG 1.0), ma per brevità qui le chiameremo "linee guida".


Esse vanno comunque distinte dalle altre linee guida elaborate dalla WAI (Consorzio Mondiale del Web/Web Accessibility Initiative), come le Authoring Tool Accessibility Guidelines (ATAG), versione1.0, e le User Agent Accessibility Guidelines.


Le linee guida sono riconosciute come la norma mondiale de facto per la progettazione di siti Web accessibili3. Per una panoramica delle linee guida si rimanda all'allegato 1; per una descrizione commentata dei loro aspetti principali si veda l'allegato 2.


Dati i tempi ristretti che il piano d'azione e-Europe 2002 presuppone, gli Stati membri e le istituzioni europee sono stati invitati ad agire con rapidità e decisione. Del resto i vantaggi di un intervento rapido sono evidenti: è possibile che l'adozione delle linee guida abbia importanti ripercussioni sull'accessibilità di altri settori chiave dell'iniziativa e-Europe.


Ad esempio tutte le applicazioni di e-Health, e-Government e e-Learning basate su siti Web pubblici dovranno affrontare la questione dell'accessibilità e garantire che i servizi offerti siano progettati per la totalità dei cittadini, così da permettere ai disabili di fruire degli stessi servizi on-line di qualsiasi altro cittadino.


Come ausilio per l'adozione e l'applicazione delle linee guida da parte degli Stati membri e delle istituzioni europee, la Commissione ha elaborato la presente comunicazione, la quale illustra: i quadri politici pertinenti; gli aspetti tecnici contemplati dalle linee guida; una serie di strategie per l'applicazione delle linee guida e la verifica dell'accessibilità dei siti pubblici in base all'esperienza della Web Accessibility Initiative del Consorzio Mondiale del Web e alle buone prassi identificate da Stati membri, Commissione europea, Australia, Canada e Stati Uniti; e infine un insieme di conclusioni e raccomandazioni.


2.2. Le linee guida come strumento politico.

Per lo sviluppo delle linee guida per l'accessibilità dei contenuti Web, la Web Accessibility Initiative del Consorzio Mondiale del Web ha ricercato il consenso di un'ampia gamma di soggetti. Ora coloro che forniscono informazioni pubbliche possono attenersi, su base facoltativa, ad un insieme di regole informali che assumono la forma di principi, strumenti e metodi, descritte nell'iniziativa WAI del Consorzio Mondiale del Web. In questo modo i responsabili dell'informazione, i progettisti di siti e gli sviluppatori di contenuti (content developer) possono snellire il processo della pubblicazione di informazioni accessibili e, con un po' di formazione e pratica, possono avere la certezza di aver tenuto conto dei fattori essenziali dell'accessibilità lungo tutto il processo di sviluppo, progettazione e messa in rete. La durata della formazione è estremamente variabile, essendo funzione del grado di competenza tecnica e progettistica degli specializzandi, e potrà essere di mezza giornata, di un paio di giorni, o anche di una settimana o più.


Poiché l'applicazione di qualsiasi orientamento è per definizione volontaria, è indispensabile che le linee guida siano elaborate ed aggiornate nel rispetto degli interessi comuni che si prefiggono di servire. Attraverso il Consorzio Mondiale del Web la pertinenza e l'accettabilità delle linee guida è costantemente verificata e riconfermata dagli utenti del mondo dell'industria, accademico e delle pubbliche amministrazioni. È generalmente riconosciuto che esse rappresentano le buone prassi della progettazione universale per Internet, e la loro accettazione cresce insieme al loro coinvolgimento nelle attività della Web Accessibility Initiative del Consorzio Mondiale del Web. Le linee guida non solo offrono un insieme armonizzato di regole tecniche, ma soddisfano anche i requisiti di fruibilità della più ampia gamma possibile di utilizzatori Internet.


Le linee guida vogliono essere compatibili sia con le tecnologie e gli strumenti di progettazione Web di prima generazione che con quelli più moderni, come ad esempio i nuovi tipi di browser, le tecnologie di assistenza digitale e i telefoni WAP. Dato questo approccio "aperto", le linee guida costituiscono un insieme di regole dinamico e in costante evoluzione, che cerca di tenersi al passo se non addirittura di anticipare lo sviluppo tecnologico.


Le linee guida offrono una pronta assistenza tecnica in linea e sono estremamente utili per superare le barriere di accesso ad Internet per i disabili. Se si usano le linee guida, diventa tecnicamente possibile rendere i siti Web accessibili ai disabili e quindi permettere a questi ultimi di partecipare a tutti gli effetti alla società dell'informazione.


3. PIANI E MECCANISMI DI ATTUAZIONE ALL'INTERNO DELL'UNIONE EUROPEA.


Il piano di azione eEurope 2002 vede nell'adozione delle linee guida una prima tappa verso l'accessibilità dei siti Web delle amministrazioni pubbliche europee e dei loro contenuti da parte dei disabili. Con esse gli Stati membri e le istituzioni europee daranno un chiaro segnale nei confronti dell'obiettivo dell'accessibilità di Internet, obiettivo da perseguire utilizzando quello che de facto è lo standard mondiale dell'accessibilità Web e che è rappresentato dai lavori dell'iniziativa WAI.


Inoltre adottando le linee guida gli Stati membri e le istituzioni europee ribadiranno il proprio impegno ad integrare l'accessibilità di Internet nelle politiche nazionali ed istituzionali in materia di servizi di informazione pubblica, compreso l'e-Government.


Lo spirito di e-Europe è incoraggiare un rapido e deciso intervento al fine di schiudere l’era digitale a tutti i cittadini, rendendola una realtà anche per i disabili. Ciò significa che l'attuazione delle linee guida è altrettanto indispensabile ed urgente della loro adozione.


3.1. Esame dei progressi negli Stati membri.

Contestualmente all'attuazione del piano di azione e-Europe 2002 nell'area della partecipazione di tutti alla società della conoscenza, il Gruppo ad alto livello sull'occupazione e la dimensione sociale della società dell'informazione (ESDIS), composto da rappresentanti di tutti gli Stati membri, è incaricato di seguire questi sviluppi con l'ausilio di un gruppo di esperti sulla e-Accessibility.


Tale gruppo di esperti ha analizzato e descritto, sia verbalmente che per iscritto, l'andamento dell'adozione e dell'attuazione delle linee guida da parte degli Stati membri.

Ne emerge una moltitudine di approcci, piani e metodi per l'uso delle linee guida. Il gruppo ha anche convenuto di organizzare un esercizio di monitoraggio presso i 15 Stati membri.

Il gruppo di esperti sulla e-Accessibility ha aiutato ad identificare esempi di buone prassi riconducibili allo sviluppo e alla divulgazione di informazioni, alla formazione del personale, al controllo dell'ottemperanza dei siti Web alle linee guida, al miglioramento dei siti Web esistenti, alla promozione delle buone prassi e alla fornitura di meccanismi di ausilio e di assistenza per gli sviluppatori di contenuti digitali.


Le buone prassi in uso presso gli Stati membri sono illustrate in relazione a quattro temi generali: in primo luogo nel campo della sensibilizzazione di legislatori e gestori delle informazioni delle amministrazioni pubbliche nei confronti delle linee guida e del loro scopo; in secondo luogo nell'incoraggiare i fornitori di contenuti, i progettisti dei siti e il personale tecnico ad utilizzare tutti gli strumenti e le specifiche disponibili per rendere accessibili i siti e i contenuti digitali; in terzo luogo per quanto riguarda i metodi di formazione e supporto ai responsabili delle pagine Web adottati in alcuni Stati membri; in quarto luogo per i metodi individuati e usati da alcuni Stati membri al fine di controllare i progressi nell'applicazione delle linee guida e l'ottemperanza ad esse.


Come evidenzia l'allegato 3, gli approcci adottati dagli Stati membri dell'Unione europea sono disparati, ma i progressi compiuti nella loro attuazione delle linee guida sono incoraggianti.


Una serie di Stati membri ha già elaborato, in base alle linee guida, politiche e meccanismi atti a garantire l'accessibilità dei siti Web delle amministrazioni pubbliche.


Nel servirsi del mezzo di comunicazione mondiale che è Internet, le amministrazioni europee possono assolvere all'importante compito di informazione che gli è proprio rendendo accessibili al pubblico le proprie informazioni e i propri servizi.


3.2. Accessibilità dei siti Internet delle istituzioni europee.

L'Unione europea è consapevole dell'importanza dell'accessibilità di Internet per i disabili.


Da molti anni essa si batte contro l'inaccessibilità dei siti, in particolare attraverso il programma "Applicazioni telematiche del programma di Ricerca e sviluppo (TAP) per il periodo 1994-1998" e un progetto di supporto detto "Iniziativa per l'accessibilità Web (WAI)".

Anche il programma sulle tecnologie della società dell'informazione del Quinto programma quadro persegue lo stesso obiettivo.


Sono inoltre stati elaborati orientamenti per l'accessibilità nel 1998 con il progetto ACCENT, nell'ambito dell'iniziativa SPRITE-S24.


A riprova del suo interesse nei confronti dell'accessibilità di Internet, la Commissione europea è attivamente impegnata, nel contesto della strategia sulla e-Commission e sulla scorta delle linee guida, in un processo di miglioramento dell'accessibilità dei suoi servizi su Internet. Inoltre essa ha informato e coinvolto in questo processo le altre istituzioni europee.


Negli ultimi anni la Commissione e i suoi servizi hanno introdotto con successo le tecnologie Internet, facendone uno strumento estremamente veloce ed efficiente per interagire con il pubblico e fornirgli informazioni plurilingue. Il sito EUROPA5, ed in particolare la sezione della Commissione europea, è divenuto uno dei siti più grandi, più noti e più visitati del mondo. Ora renderlo accessibile costituisce un'ulteriore sfida; ma ci stiamo già muovendo nella giusta direzione.


La Commissione europea e l'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee (OPOCE) hanno già avviato programmi volti a migliorare l'accessibilità dei siti Internet e a fornire informazioni accessibili in base alle linee guida.


3.2.1. Il sito Web EUROPA.

Il sito Web EUROPA è la principale piattaforma di comunicazione on-line per l'informazione sulle attività delle istituzioni europee. Fornisce informazioni ai cittadini e funge da interfaccia di contatto fra l'Unione europea, gli organismi e i cittadini di tutto il mondo.


Contestualmente al previsto perfezionamento dei servizi Internet della Commissione, si prevede di realizzare nel periodo tra il 2001 e il 2004 il cosiddetto EUROPA II.


Il piano di attuazione comprende una serie di nuovi servizi elettronici e la completa migrazione di EUROPA verso un sito tematico ed orientato ai servizi entro la fine del 2004. A supporto della transizione è operativa dal giugno 2001 una guida per i fornitori di informazioni. La Guida conterrà dieci regole con specifiche dettagliate per la creazione di contenuti digitali. La regola 7 concerne l'accessibilità tramite l'adozione delle linee guida,e afferma che i siti Internet devono essere accessibili al massimo numero di utenti.


La Commissione europea ha optato per il livello di conformità A (priorità 1). La conformità alle linee guida è descritta in maggior dettaglio all'allegato 1.


L'accessibilità dei siti Internet delle istituzioni europee è attualmente esaminata nell'intento di conseguire l'obiettivo di adottare le linee guida entro la fine del 2001. Questa attività muoverà dalle incoraggianti esperienze dei siti istituzionali che hanno sin qui compiuto progressi.


3.2.2. L'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee (OPOCE).

La Commissione ha lanciato un progetto pilota di dimostrazione all'interno dell'OPOCE volto a permettere agli ipovedenti di accedere ai trattati in linea. Si è cominciato dalla versione francese dei trattati rifusi, disponibile in linea sul sito EUR-Lex6.

Sito e contenuti sono stati riadattati sulla scorta delle linee guida. Le altre versioni accessibili saranno disponibili nel corso del 2001. In base a questa esperienza sono state elaborate e discusse alcune raccomandazioni, di cui si è avuto riguardo in fase di ideazione del sito EUROPA di seconda generazione.


3.2.3. Intranet.

Sul piano interno, la Commissione si è impegnata ad attenersi al livello A (priorità 1) delle linee guida per la nuova versione della rete Intranet, in preparazione per la fine del 2001.


L'obiettivo è agevolare il lavoro ai funzionari disabili dell'istituzione, conformemente al codice della Commissione sulle buone prassi nell'assunzione di disabili, del 19987.


3.2.4. I progetti di ricerca del Quarto e del Quinto programma quadro dell'Unione europea.

A complemento e supporto delle politiche europee, negli ultimi dieci anni è stato svolto un notevole lavoro di ricerca e sviluppo tecnologico volto a rispondere alle esigenze dei disabili.


Questi lavori sono stati condotti nelle due fasi dell'iniziativa tecnologica per i disabili e gli anziani (TIDE 1991-1993); nel Quarto programma quadro (programma Applicazioni telematiche, applicazioni relative a disabili e anziani, 1994-1998) e nell'attuale Quinto programma quadro (programma Tecnologie della società dell'informazione, applicazioni relative a persone con esigenze particolari, tra cui i disabili e anziani, 1998-2002).


Uno dei progetti finanziati dalla Commissione europea nel programma Applicazioni telematiche (TAP) del programma di ricerca e sviluppo 1994-1998 è stato il progetto di iniziativa sull'accessibilità del Web (WAI), che ha contribuito alla produzione delle linee guida e di altre specifiche e strumenti per la promozione dell'accesso alla Rete.

Il ragionamento sotteso al progetto era che il Web costituisce il fondamento della società dell'informazione per i cittadini europei e che le barriere alla comunicazione vanno minimizzate. L'iniziativa ha tratto spunto dei lavori tecnici del Consorzio Mondiale del Web nell'area dell'accesso e si è inserita nelle azioni specifiche europee sull'istruzione e la discriminazione, coinvolgendo al tempo stesso gli utenti e svolgendo diverse attività di standardizzazione.

Nell'ambito del programma Tecnologie della società dell'informazione del Quinto programma quadro, e a fronte del suo costante impegno verso il miglioramento e la promozione del concetto di accessibilità dell'informazione, la Commissione europea eroga aiuti finanziari al progetto intitolato Web Accessibility Initiative - Design for All (WAI-DA).


Tra gli obiettivi principali del progetto WAI-DA vi sono:

• una maggior partecipazione degli organismi europei nelle attività internazionali che promuovono l'accessibilità di Internet mediante l'iniziativa sull'accessibilità del Consorzio Mondiale del Web (W3C);

• una maggior sensibilizzazione e attuazione delle linee guida sull'accessibilità dei contenuti dei siti Web di tutti gli Stati membri dell'Unione europea;

• una maggior attuazione delle linee guida sull'accessibilità degli strumenti di Authoring (ATAG), versione 1.0. Le pubbliche amministrazioni degli Stati membri sono quindi invitate a cooperare con il progetto WAI-DA.


Il progetto può essere contattato mediante il proprio sito Web8.

Sempre più progetti di ricerca e sviluppo tecnologico all'interno del programma sulle tecnologie della società dell'informazione del Quinto programma quadro si rifanno alle linee guida sviluppate dall'iniziativa sull'accessibilità WAI.


La Commissione sponsorizza anche altri progetti come IRIS, ViSiCAST, e WWAAC9.


Il progetto IRIS potenzia e valuta i servizi Internet in ambiti quali il commercio elettronico, il telelavoro e l'apprendimento in linea, assieme a numerosi gruppi di utenti con esigenze particolari.


ViSiCAST è orientato principalmente alle esigenze dei non udenti che utilizzano la firma. Sviluppa tecnologie di elaborazione virtuale del linguaggio umano per essere utilizzato nelle emissioni televisive, nelle compravendite fra privati e nelle operazioni interattive e multimediali in Rete.


Il progetto WWAAC supporta una serie di attività che renderanno le attività su Internet accessibili agli individui affetti da disabilità cognitive, in particolare gli utenti di sistemi di simboli, e agli anziani con disturbi del linguaggio.

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